Bellagio sorge sul promontorio che divide in due il Lago di Como: il centro storico occupa la punta, mentre altri nuclei si sviluppano lungo le rive e sulle pendici collinari, in un paesaggio modellato dalle glaciazioni pleistoceniche. Il borgo gode di un clima mite che favorisce parchi e giardini rigogliosi: in inverno le temperature diurne restano intorno ai 6–7 °C, in estate sui 25–28 °C, mitigate nel pomeriggio dalla breva, la tipica brezza del lago. Il centro storico si sviluppa tra la collina di Villa Serbelloni e il Ramo di Como, con tre vie parallele alla riva (Mazzini, Centrale e Garibaldi) collegate da caratteristiche scalinate in pietra medievali. In alto si trovano la Basilica di San Giacomo e la Torre delle Arti, resto delle antiche difese. Lungo le rive del promontorio di Bellagio si trovano molte vecchie case patrizie, ognuna circondata dal verde. Alcune come Villa Serbelloni e Villa Melzi sono aperte al pubblico.
Villa Serbelloni
Situata sulla collina del promontorio, Villa Serbelloni domina il centro storico di Bellagio ed è raggiungibile da Via Garibaldi. Costruita nel XV secolo sui resti di un antico castello, è stata più volte rimaneggiata. Nel 1788 passò ad Alessandro Serbelloni, che la arricchì con eleganti decorazioni e opere d’arte. Oggi è visitabile solo il grande giardino panoramico, i cui sentieri portano ai resti del monastero cinquecentesco dei Cappuccini e alla Sfondrata, una residenza costruita dalla famiglia degli Sfondati che si affaccia sul Ramo di Lecco.
Villa Melzi d’Eril
Questa elegante villa neoclassica affacciata sul lago fu costruita tra il 1808 e il 1815 dall’architetto Giocondo Albertolli per Francesco Melzi d’Eril, uno dei principali collaboratori di Napoleone in Italia. Melzi fu vicepresidente della Repubblica Italiana dal 1802 e, con la trasformazione dello Stato nel Regno d’Italia napoleonico nel 1805, ne divenne gran cancelliere.